PostHeaderIcon La gabbia foto secondo "Mister Mandarino"

 

Di tutti gli animali da compagnia presenti nelle nostre case, gli uccelli sono decisamente i meno “fotogienici”!

Certamente non per il loro aspetto ma perché le gabbie in cui sono abitualmente alloggiati causano delle antiestetiche “righe” sul soggetto che impediscono di godere totalmente della bellezza di questo ed influiscono anche negativamente sulla messa a fuoco; inoltre la maggior parte degli uccelli vivacizza il suo comportamento alla vista della macchina fotografica rendendo veramente difficile la vita al fotografo.

Se a questo aggiungiamo che l’allevatore ha spesso la necessità di fotografare un soggetto per meglio studiare il disegno del piumaggio, si capisce come sia nata l’esigenza di realizzare un’apparecchiatura di questo genere.

OCCORRENTE

Listelli di legno di spessore a piacere (orientativamente cm 1 x 1)

tavola di compensato di spessore a piacere

lastre di materiale trasparente (plexiglass, perspex, polistirolo o altro)

un posatoio in legno

rete metallica o plastica

mastice

1 vite

3 “rondelle” metalliche

OSSERVAZIONE IMPORTANTE

Prima di cominciare il lavoro, è utile fare qualche fotografia di prova a qualcosa che abbia dimensioni simili al tipo di uccellino che vogliamo riprendere, individuando “il quadro” nel quale sarà racchiuso il protagonista della nostra foto. Le dimensioni della gabbia sono infatti strettamente legate alla dimensione del soggetto ed all’obiettivo della nostra fotocamera, è quindi importante verificare subito quale sarà la dimensione ottimale della nostra gabbia, in modo da realizzare sempre foto di soggetti centrati, grandi in modo da “riempire” la foto e perfettamente a fuoco.

La gabbia che ho realizzato è specificatamente studiata per Diamantini, Gould ed altri di taglia simile, avendo considerato una fotocamera digitale con obiettivo tipo zoom 3X (equivalente ad un obiettivo tradizionale 38-115 mm) posta su un piccolo cavalletto, sono risultate funzionali dimensioni di cm 24 x 44 x 21 h con il soggetto posto a cm 33 dall’obiettivo.

Prestare anche attenzione al lampeggiatore (flash) che non deve incontrare ostacoli, pena l’ottenimento di foto sciupate da aloni neri.

LE FASI DEL LAVORO

Iniziamo ricavando dal compensato una tavola (che nel mio caso è di cm 24 x 44) che costituisce la base della gabbia.

Dal listello di legno ricaviamo la struttura della gabbia che, come è evidente dal disegno, è costituita da 3 portali che dovranno essere successivamente incollati sulla base.

Due dei portali andranno incollati sul fondo della gabbia, nella parte retro (quella con lo sportellino) a distanza di mm 7-8 fra loro per permettere poi di inserire tra i due uno sfondo colorato intercambiabile (io uso del cartoncino colorato).

Tagliamo dalla lastra di materiale trasparente (io ho usato il “polistirolo” presentato come “il vetro dell’hobbista” da non confondere con il polistirolo espanso!), i pezzi rettangolari che costituiranno pareti e copertura. La copertura sarà più corta delle pareti di circa cm 1,00 per permettere l’inserimento dello sfondo e andrà incollata al portale anteriore e al penultimo, le pareti laterali a tutti e tre i portali.

Realizziamo a questo punto il vero e proprio cuore della gabbia che è il posatoio girevole:

dal posatoio tagliamo due pezzi che incolliamo a formare una T e sotto questa posizioniamo una delle rondelle, ricaviamo dal compensato una tavoletta che servirà da “organo di manovra” del posatoio che andrà avvitata a quest’ultimo attraverso la base interponendo a questa altre 2 rondelle importanti per permettere una rotazione fluida.

Si incollino a questo punto dei pezzetti di listello sotto la base della gabbia, in modo che questa risulti rialzata di cm 1,00 circa e la manovra del posatoio sia permessa ottenendo una rotazione di circa 180°.

Prestare attenzione in questa fase a che la gabbia non sia troppo sbilanciata all’indietro ed eventualmente appesantire la parte anteriore.

Terminiamo la costruzione incollando sui due lati rimasti liberi la rete; sul lato anteriore sarà praticata un’apertura sufficiente per permettere il passaggio dell’obiettivo della fotocamera e su quello posteriore ricavato uno sportellino (da chiudere con un filo metallico) per l’introduzione dei soggetti.

USO DELL’APPARECCHIATURA

Posizionare la macchina fotografica ed introdurre il soggetto, chiudere lo sportello e inserire il fondo colorato adatto.

L’uccellino, nella maggior parte dei casi, impaurito dall’obiettivo si reca in breve tempo verso il posatoio anche se non sempre vi sale spontaneamente, andrà in questo caso stimolato con una bacchetta sottile introdotta dalla parte anteriore.

In alcuni casi gli uccelli tentano la fuga attraverso le pareti semi-trasparenti che hanno pertanto un ruolo negativo ma che sono state scelte per evitare che la rete (unica alternativa) potesse proiettare un effetto ragnatela e affinché l’animale non si sciupi il piumaggio.

Una volta che il soggetto si è accomodato sul posatoio, sarà possibile metterlo in posa per realizzare la foto desiderata ruotando lentamente il posatoio, cosa che non sembra affatto disturbare gli uccelli.

Gli obiettivi più indicati sono quelli che permettono di fotografare a distanza ravvicinata, come i “macro” per le macchine Reflex o, soluzione più economica, il normale obiettivo con lenti aggiuntive ad effetto “macro”; per le macchine digitali è valida la funzione “macro”.

Le foto che abbiamo ottenuto con questa gabbia, sono molte di quelle visibili nella sezione FOTO e quelle nella sezione ALLEVATORI.

  

 Veduta laterale

  

Veduta d’insieme

 

Lato con sportellino per l’inserimento dei soggetti

 

Lato dove viene posizionata la fotocamera

 

Esempio di foto ottenuta con uno sfondo sfumato

.

I Commenti sono chiusi

Associazioni
Pagine personali
portali