Le varietà del Diamante mandarino non sono poche e vengono classificate in mutazioni DOMINANTI, mutazioni RECESSIVE LEGATE AL SESSO e mutazioni AUTOSOMICHE  RECESSIVE.    

Per iniziare una selezione seria, sapere come si comportano geneticamente le varie mutazioni, è il primo mattoncino da mettere per poi continuare……    

Una volta che si è deciso quale o quali mutazioni allevare, un altro passo da fare è conoscere la quantità di MELANINE nelle penne (EUMELANINE e FEOMELANINE)), quindi che diluizione ha quel tipo di mutazione da noi scelta.    

Ai neo allevatori, consiglierei di cominciare a selezionare un solo tipo di BASE. Infatti, le varie mutazioni del Diamante mandarino sono a BASE GRIGIA o a BASE BRUNA. Questo perché abbrevia di tanto il nostro lavoro e produce meno sprechi.    

Se per esempio decidiamo di selezionare il BRUNO PETTO-NERO, conviene nello stesso allevamento, prima di tutto selezionare dei BRUNO normali e poi se non ci basta, sciegliere altre mutazioni ma sempre a base BRUNA: il BRUNO MASCHERATO, il BRUNO PETTO-ARANCIO, il BRUNO GUANCIA etc.; così facendo immetteremo nel DNA dei nostri uccellini il giusto grado di FEOMELANINA o EUMELANINA ed eviteremo così di far nascere inutili intermedi. Lo stesso discorso vale per le mutazioni a BASE GRIGIA.    

A questo punto, non mi resta che consigliare quali potrebbero essere i migliori accoppiamenti da fare, fermo restando che questi accoppiamenti sono i migliori ma solo sulla carta, in quanto la selezione del Diamante mandarino riserva sempre delle grosse sorprese a livello genetico. Primo, perché quando acquistiamo dei soggetti senza “pedigree”, non possiamo essere certi del loro GENOTIPO ma soltanto del loro FENOTIPO. Secondo, perché nell’allevamento del D.m. non è possibile formare un proprio ceppo stabile (poiché non conviene fare troppi accoppiamenti fra consanguinei). Quindi, di conseguenza, si è costretti a formare più coppie non consanguinee e acquistare abbastanza spesso nuovi soggetti. Alla fine quel che ci ritroviamo sono sì dei soggetti con una bella taglia e una bella forma ma individui molto diversi tra di loro (addirittura nella stessa nidiata). Così, per esempio, mentre uno avrà un bel colore di fondo e difetterà magari nell’intensità della guancia e del fianco, l’altro avrà una bella barra pettorale ma il colore del corpo non abbastanza carico.    

Comunque cominciamo dai due TIPI BASE (GRIGIO – BRUNO):    

GRIGIO    

Per ottenere degli ottimi GRIGIO, il miglior accoppiamento è:    

GRIGIO X GRIGIO = 100% GRIGIO (Maschi e Femmine)    

Ovviamente, non basta prendere un maschio e una femmina GRIGIO e accoppiarli.    

Dobbiamo subito operare una prima selezione.    

Il Maschio GRIGIO deve avere come colore generale, un grigio più scuro possibile, senza sfumature brune, né sul dorso né tanto meno nell’orlo delle penne remiganti (alle ali). Il ventre deve essere (almeno nello standard italiano) il più vicino possibile al bianco.    

La guancia e i fianchi devono essere di un colore più scuro e intenso possibile.    

La femmina GRIGIO, come colore generale uguale al maschio, anche se femmine con il dorso privo di infiltrazioni di bruno sono una vera rarità. Il ventre di un color crema chiaro e per la selezione è opportuno sciegliere soggetti che abbiano l’accenno del disegno della barra pettorale (ovviamente da scartare per le mostre).    

Un altro suggerimento nella selezione dei GRIGIO, esponete i vostri migliori soggetti alla luce diretta del sole per alcuni minuti al giorno, specialmente mentre effettuano la loro prima muta e prima di portarli alle mostre e fornite loro del pastoncino con spirulina; otterrete così un grigio più scuro e brillante e un bel becco rosso (il risultato visivo è molto bello).    

Certo direte voi, ma se questo tipo di soggetti non li troviamo, cosa possiamo fare?    

Esistono altri tipi di accoppiamento da poter fare, per avvicinarsi allo standard. Uno di questi è:    

GRIGIO X GRIGIO DORSO-CHIARO = 50% GRIGIO / DORSO-CHIARO (Maschi) 50% GRIGIO (Femmine)    

Con questo accoppiamento possiamo avere dei buoni risultati, in quanto il bianco puro del ventre del DORSO-CHIARO aiuta a schiarire anche il ventre del GRIGIO maschio in quanto portatore della mutazione sopra.    

Il GRIGIO con cui si parte deve essere puro e non portatore, altrimenti i risultati cambiano.    

Un altro accoppiamento, secondo me molto buono, é:    

GRIGIO X GRIGIO GUANCIA-NERA = 50% GRIGIO / GUANCIA-NERA (Maschi) 50% GRIGIO / GUANCIA-NERA (Femmine) o    

GRIGIO GUANCIA-NERA X GRIGIO = il risultato è lo stesso