Il Diamante Mandarino appartiene alla famiglia degli Estrildidi che annovera circa trecento specie di uccelli e appartiene al genere Poephila o come dicono altri studiosi al genere Taeniopygia. Il nome scientifico di questa specie è Poephila o Taeniopygia guttata; la specie principale è Taeniopygia guttata guttata ed è il Diamante mandarino di Timor che prende il nome dall’isola indonesiana dove esso vive; la sottospecie è Taeniopygia guttata castanotis che si trova praticamente in tutta l’Australia , eccetto la parte più a nord (sulla costa) e quella costiera a est e a sud ed è proprio di questa sottospecie che tratterò.

Questo uccellino che misura in natura circa dieci centimetri, predilige le pianure, i parchi, i giardini, i campi coltivati, i boschi aperti con eucalipti e sempre la vicinanza di corsi d’acqua. Il Diamante Mandarino raramente lo si vede da solo o in coppia, è un uccellino che ama stare in gruppo ; si sono potuti osservare anche stormi di svariate decine di individui. Cerca spesso il cibo che è composto di sementi mature ed immature anche direttamente sul terreno, non disdegnando anche qualche insetto che può catturare anche in volo. Questi uccellini si possono osservare spesso, mentre si abbeverano o fanno il bagno in qualche pozza d’acqua, per poi fuggire, gridando tutti insieme al minimo rumore o movimento che li può mettere in allarme. In natura, anche il Diamante Mandarino si riproduce soltanto dopo il periodo delle piogge, poiché solo così, può avere una varietà di sementi tale da poter allevare la propria prole.

Il dimorfismo sessuale è molto evidente in questo estrildide. Il maschio , nella forma ancestrale , cioè come si trova in natura, ha il piumaggio grigio scuro con delle sfumature di castano, le guance sono di un bell’arancio intenso e sotto l’occhio c’è una marcatura chiamata lacrima per la sua forma che appunto la ricorda. Il becco è rosso scuro e da questo fino alla fine del petto si trova un disegno chiamato zebratura, poiché formato da strisce ,che anche se orizzontali , ricordano quelle della zebra (nere e bianche); alla fine di questo disegno si trova una striscia nera che divide in modo netto il petto dal ventre di colore bianco crema; i fianchi sono castani con tanti puntini bianchi e la coda è bianca e nera a strisce alterne; le zampe sono rosa-arancio. La femmina è soltanto grigia, sfumata di castano più del maschio e l’unico disegno che ha è la lacrima nera sotto l’occhio.

Il Diamante Mandarino che troviamo nelle uccellerie e alle mostre però non è solo di questo colore; gli allevatori di questo uccellino hanno fissato molte mutazioni. Così oggi, è possibile vedere dei Diamanti Mandarino con i disegni e colori del piumaggio molto diversi dagli originali. Per quanto riguarda le mutazioni , ad oggi in Italia, il Diamante mandarino lo si può ammirare in ben diciassette varietà diverse (diciannove se si contano la Mascherato ad occhi neri e la Lutino), senza contare quelle che sono sovrapposizioni di più mutazioni.

Cliccate i nomi sotto elencati, troverete una serie di miei disegni di tutte le mutazioni fin’ora riconosciute in Europa del Diamante mandarino. Tra queste ci sarà sicuramente anche la vostra preferita!

1.GRIGIO (mutazione dominante; è la variante d’allevamento della forma ancestrale)

2.BRUNO (mutazione recessiva legata al sesso)

3.DORSO-CHIARO (mutazione recessiva legata al sesso)

4.MASCHERATO AD OCCHI NERI (mutazione recessiva legata al sesso)

5.MASCHERATO AD OCCHI ROSSI (mutazione recessiva legata al sesso)

6.LUTINO (mutazione recessiva legata al sesso)

Le mutazione n° 3-4-5-6 sono alleliche tra di loro

7.FACCIA NERA (mutazione dominante)

8.PASTELLO DOMINANTE (mutazione dominante)

9.GUANCIA (mutazione dominante)

10.ISABELLA (mutazione autosomica recessiva)

11.PETTO-NERO (mutazione autosomica recessiva)

12.AGATA (mutazione autosomica recessiva)

13.PETTO-ARANCIO (mutazione autosomica recessiva)

14.GUANCIA-NERA (mutazione autosomica recessiva)

15.PETTO BIANCO (mutazione autosomica recessiva)

16.BIANCO (mutazione autosomica recessiva)

17.PEZZATO (mutazione autosomica recessiva)

18.SCUDATO (mutazione autosomica recessiva)

19.PASTELLO RECESSIVO (mutazione autosomica recessiva)

 

 PICCOLO GLOSSARIO

MUTAZIONE DOMINANTE:

Una mutazione si definisce dominante quando anche un solo genitore che ne è portatore ne trasmette i suoi caratteri integralmente in tutta o parte della discendenza sin dalla prima generazione, indipendentemente dal tipo di mutazione posseduta dall’altro genitore.

Esempio: Maschio “Guancia” X Femmina “Petto-nero” = Tot% “Guancia” + Tot% “Ancestrale

MUTAZIONE RECESSIVA:

Una mutazione è detta recessiva, quando per manifestarsi nella prole, è necessario che entrambi i soggetti della coppia ne siano almeno portatori (si indica con / ).

Esempio: Bruno/Petto-nero X Grigio/Petto-nero = 25% della prole sarà Petto-nero

Esempio: Petto-nero X Petto-nero = Tutta la prole sarà Petto-nero

MUTAZIONE LEGATA  AL SESSO:

In una mutazione legata al sesso, il gene mutato si trova su un cromosoma X (cromosoma sessuale). Ricordo che negli uccelli, il maschio è rappresentato sessualmente dai cromosomi XX, mentre la femmina dai cromosomi XY; l’opposto che negli esseri umani. Detto questo, per il meccanismo dello scambio genetico avviene che:

Il gene mutato si trova nella X che ho indicato di colore ROSSO