Identificazione
degli "split" nel
Diamante mandarino
di
Alfonso Massimo Stile
Salve
a tutti, il mio nome è Alfonso Massimo Stile e sono un
allevatore di Diamanti mandarino a livello amatoriale, vivo nella
provincia di Salerno e da quando avevo cinque anni ho sempre avuto
questi fantastici uccellini in casa, ma non avevo mai neanche
sospettato tutto ciò che riguarda il discorso della selezione e
delle mutazioni fino a un annetto fa, quando per caso mi sono imbattuto
in un sito dedicato a tali uccelli (MISTER MANDARINO)…ho
così scoperto che la mia conoscenza di questi uccelli era
assolutamente superficiale; che i piccoli mi nascevano di colori
diversi per via dell’azione delle mutazioni e non per pura
casualità; che esiste tutto un mondo dietro all’uccellino
che tutti siamo abituati a vedere nelle uccellerie e soprattutto,che
per ottenere dei risultati non basta avere una coppia di D.M. e mettere
un nido a loro disposizione, la strada da percorrere per ottenere
soggetti da gara è lunga e piena di difficoltà e calcoli
da fare, progetti a lungo termine e imprevisti di ogni genere…
Alcuni penseranno che il
Diamante mandarino sia un uccellino facile da riprodurre e
allevare, del resto, non so perché, siamo stati abituati a
pensarla così ma vi assicuro che la soddisfazione e la
sorpresa che si provano quando ti nasce il primo
“PHAEO”(combinazione di tre mutazioni non facilissima da
ottenere) o un Faccia-nera ben fatto o un Guancia-nera senza zone
scolorite non è assolutamente inferiore a quella che può
provare un allevatore di un qualsivoglia altro uccello, Canarino o Cardellino che sia.
Non sono iscritto ancora alla F.O.I.
perché ritengo che gli uccelli che portano l’anello di
tale importantissimo organismo, debbano rispondere a determinati
requisit, aspetto quindi di avere soggetti rispondenti agli standard
almeno a grandi linee, ci sto lavorando e qualche piccolo
risultato sta arrivando, probabilmente per il prossimo anno mi
sentirò sufficientemente sicuro di me e dei miei uccelli da
inanellare i primi pulli (momento che aspetto con ansia), gli
uccelli ritratti nelle foto sono nati nelle mie gabbie,ad eccezione di
due di loro, che ho comprato in uccelleria. Nel primo anno mi
sono servito spesso nei negozi, su una trentina di uccelli che
avevo all’inizio solo cinque erano di allevamenti di persone
fidate e amiche che ho conosciuto sul forum, tutti gli altri li
ho scelti in gabbie sovraffollate restando anche ore a scegliere i
soggetti in cui identificavo la presenza di una qualche mutazione tra
quelle che avevo deciso di allevare e mi sono reso conto che nei
negozi, oltre a una miriade di uccelli di incerta origine, si trovano
pure soggetti che portano un certo pregio, solo che bisogna
saperli riconoscere, talvolta infatti gli allevatori si liberano
dei soggetti che hanno in eccesso per far posto ai nuovi nati, i
soggetti scartati sono in genere i più vecchi o piccoli di
taglia o dal carattere difficile…tra tali soggetti ho
individuato molti dei miei riproduttori ed a un anno di distanza li ho
quasi tutti rimpiazzati con i vari figli ritrovandomi con soggetti
giovani e spesso molto più belli dei genitori. Cito come
esempio un caso recente, ultimamente mi sto appassionando alla
mutazione Bruno che è la base di quasi tutte le mutazioni che
allevo ma che non possedevo come mutazione a se stante, in due
uccellerie diverse (copro anche lunghe distanze nelle mie esplorazioni)
ho trovato una bellissima femmina di taglia olandese bruna con lacrime
belle spesse e un maschio bruno che è tra i più grandi
che abbia mai posseduto, con un piumaggio folto, lacrime eccezionali e
colori molto marcati…onestamente non sapevo spiegarmi come mai
due soggetti così non fossero in un allevamento, bensì in
una semplice uccelleria…ho scoperto dagli anellini che il
maschio è straniero (ha un anello non F.O.I. che mi induce a
pensare a qualche allevatore che sia andato a far spese
all’estero) e inoltre è vecchio di ben sei anni(che per un
maggiorato non sono pochissimi)…la femmina invece credo sia
stata ceduta perché cattiva allevatrice (su due cove fatte ha
smesso di covare ogni volta il giorno che ha fatto l’ultimo
uovo)…..ebbene il maschio in questione è risultato
fertile (come pure la femmina) e passando le loro uova ad altre coppie
che ho in cova mi ritrovo con cinque bellissimi nidiacei bruni, tali nidiacei saranno
ovviamente dei maggiorati e se prendono dal padre credo di poterli
immettere nel ciclo riproduttivo della prossima stagione
cove, quindi il consiglio che do a tutti coloro che iniziano
adesso ad allevare i Diamanti mandarino è di stare con gli occhi
bene aperti quando scegliete e provare a individuare i soggetti
migliori e non un uccello qualsiasi, vi assicuro che ne vale la
pena.
L’articolo che vi apprestate a
leggere è rivolto a tutti coloro i quali si avvicinano per la
prima volta al mondo del Diamante mandarino con l’intento di
allevare questo bellissimo Estrilide a fini selettivi.
Il Diamante mandarino è un uccellino ormai noto agli allevatori in
ben venti mutazioni ufficiali, ci sono poi altre nuove mutazioni
sulle quali alcuni allevatori stanno lavorando, un caso principe
è il famoso e discusso “George” australiano, nato
nell’allevamento dei coniugi Reese e fin'ora ancora non messo in
circolazione da tale allevamento.
Ma come possiamo ottenere una mutazione nel nostro piccolo allevamento?
La cosa più facile sarebbe quella di prendere una coppia di D.m.
che presenti già una data mutazione e poi metterla in
riproduzione, ma siccome non è sempre facile reperire
soggetti mutati (cioè soggetti a doppio fattore genetico di
mutazione) nelle normali uccellerie, si può provare a
riconoscere dei “portatori” (il termine portatore viene
identificato come nomenclatura da simbolo / ) di una mutazione,
cioè soggetti che posseggano quella mutazione con un singolo
fattore genetico e che quindi siano in grado di trasmettere alla prole
la mutazione in questione . Con il termine “Split” si
intendono per l'appunto i portatori di una qualsivoglia
mutazione, ovviamente se incrociamo due semplici portatori di una
mutazione non otterremo tutta la prole mutata, ma soltanto una certa
percentuale.
Prima di affrontare il discorso relativo all’individuazione degli
Split sarà quindi opportuno chiarire come una mutazione si
comporta nella trasmissione ereditaria e facciamo un distinguo : le
mutazioni nel Diamante Mandarino si possono presentare sotto forma di :
Mutazioni dominanti
Mutazioni recessive autosomiche
Mutazioni recessive – sessolegate
1) Nelle mutazioni dominanti il singolo genitore mutato è in
grado di trasmettere la mutazione in teoria a metà della prole.
Generalmente nelle mutazioni dominanti è da sconsigliare
l’incrocio di due esemplari mutati, nella gran parte di
esse, infatti, tale incrocio porta a morte embrionale o gravi
malformazioni nella prole, quindi nel selezionare una mutazione
dominante useremo uno dei due genitori mutato e l’altro
no. Le mutazioni dominanti conosciute nel Diamante mandarino
sono :
FACCIA NERA , DILUITO DOMINANTE , GUANCIA , CIUFFATO
2) Nelle mutazioni recessive, per avere prole mutata è
necessario che entrambi i genitori scelti presentino la mutazione, sia
essa a singolo o a doppio fattore.
Incrociando quindi un soggetto mutato (o un portatore) a un soggetto non
mutato non si otterrà prole mutata bensì tutti
portatori (se il genitore usato era a doppio fattore) le
mutazioni recessive riconosciute nel Diamante Mandarino sono :
ISABELLA , PETTO-NERO , AGATA , PETTO-ARANCIO , GUANCIA-NERA , PETTO-BIANCO , BIANCO , PEZZATO , SCUDATO , DILUITO-RECESSSIVO
3) Nelle mutazioni recessive-sessolegate la mutazione si trasmette in modo atipico :
innanzitutto le femmine non possono essere portatrici della mutazione,
ma solo ed esclusivamente soggetti mutati…i maschi, invece,
possono essere sia soggetti mutati che semplici portatori.
Una femmina mutata incrociata a un maschio non mutato trasmette la
mutazione ai soli figli maschi,che però ne saranno solo
portatori.
Un maschio mutato incrociato a una femmina non mutata trasmette la
mutazione a tutta la prole e in particolare le figlie saranno a loro
volta mutate,mentre i figli saranno solo portatori.
Un maschio semplice portatore di mutazione sessolegata incrociato a una
femmina non mutata può occasionalmente produrre figlie femmine
mutate.
Per ottenere figli mutati è necessario formare una coppia di
genitori di cui la femmina sia mutata e il maschio almeno
portatore, le mutazioni recessive sessolegate riconosciute nel
Diamante mandarino sono :
BRUNO , DORSO-CHIARO , MASCHERATO-OCCHI-NERI , MASCHERATO-OCCHI-ROSSI , LUTINO
Per Ancestrale s'intende la livrea tipica del diamante mandarino
presente in natura in Australia, in selezione viene definito Grigio o
Ancestrale un soggetto che non presenta alcuna mutazione.
Dunque, tornando al discorso sugli Split, dicevamo che uno split
è un soggetto che presenta una mutazione come portatore, un
portatore in genere può avere dei segni distintivi della
mutazione a cui appartiene e che lo rendono, quindi, facilmente
identificabile. Questo discorso non sempre si traduce in realtà,
talvolta uno split non ha alcun segno premonitore della mutazione a cui
appartiene, ma in linea di massima alcune mutazioni sono facili da
scovare, se si dispone di un occhio appena attento.
Mi è capitato l’anno scorso di incrociare un bellissimo
Bruno Isabella/Petto-nero, preso dall’allevamento "Villa Diamante",
con una femmina Bruna/Petto-nero che in uccelleria mi era sembrata
strana, tale femmina appare di un bruno sbiadito, talvolta addirittura
chiazzato di beige, dall’incrocio effettuato sono nate quattro
femmine di cui due Bruno/Isabella e Petto nero e due Isabella di cui
una Petto-nero e una portatrice.
La madre in questione era sbiadita e chiazzata perché in lei si
riscontravano dei chiari segni della mutazione Isabella e andando ad
intuito ora mi ritrovo con una bellissima femmina Isabella e
addirittura con una femmina Phaeo (combinazione di mutazioni Bruno
Isabella Petto-nero), quindi una bella osservazione scrupolosa è
sicuramente importante.
Riporterò quindi di seguito delle indicazioni per riconoscere
gli split che è più facile individuare in un gabbione di
soggetti anonimi, in tal modo il neo-allevatore interessato alla
selezione potrà rendersi conto di persona quando si trova di
fronte uno dei soggetti in questione.
Il Petto-nero
Una delle mutazioni in cui gli split sono più facili da individuare è la Petto-Nero .
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Nella prima foto potete vedere un esemplare maschio di Grigio
Petto-nero (Petto-nero doppio fattore)…i segni distintivi di
questa mutazione sono le guance che si estendono fin dietro al capo
dell’animale; i pallini dei fianchi prendono una forma ovale o
strisciante; la scacchiera della coda lascia il posto a piume dal
disegno a fiamma bianca sovrapposte a piume nere; i bordi delle piume
delle ali appaiono contornati dal colore bianco o rosso; le zebrature
del petto lasciano il posto a un’ampia zona nera, le
“lacrime” che dovrebbero essere sotto gli occhi
dell’animale spariscono del tutto…questa mutazione
è molto bella da vedersi e si presta bene a svariate
combinazioni di mutazioni.
Nella seconda foto potete vedere uno Split…vale a dire un
portatore di petto nero (anche detto petto-nero singolo fattore.
Nei portatori di Petto-nero le lacrime si assottigliano tantissimo; le
guance dei maschi possono tendere a sbordare sopra la testa(notare la
zona sopra l’occhio); le piume delle ali generalmente somigliano
molto a quelle di un petto-nero doppio fattore; tra le zebrature del
petto c’è in genere una zona completamente nera; i pallini
dei fianchi sono di forma allungata; la scacchiera della coda si muove
in maniera irregolare rispetto a un uccello non mutato.
Il Guancia-nera
La mutazione Guancia-nera è una delle più difficili da
selezionare…in questa mutazione tutti i disegni distintivi dei
maschi cambiano colore da arancio a nero e anche nelle femmine è
presente la guancia (ovviamente di colore nero). La difficoltà
nel selezionare i guancia nera sta nel fatto che i fianchi del maschio
possono presentarsi “sporcati” di bruno; le guance nere del
maschio possono strabordare oltre la zona a cui dovrebbero limitarsi;
le guance possono presentarsi carenti (specialmente nelle femmine); la
taglia può subire facilmente delle riduzioni. Negli Split le
lacrime appaiono molto ingrossate, talvolta sfumando nella
guancia…nei maschi anche il fianco può essere sporco di
nero.
Nelle due foto che seguono potete vedere due femmine Guancia-nera Dorso
chiaro, la prima è una G-N a doppio fattore, mentre la seconda
è una Split per guancia nera.
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Il Petto-arancio
La mutazione Petto-arancio cambia tutti i disegni distintivi del D.m.
da neri in arancio, così si avranno la scacchiera della coda, la
lacrima, le barre pettorali, le piume intorno al becco di colore
arancione; tra le mutazioni è una delle più belle
esteticamente parlando, presa sia a se stante che in combinazione con
altre mutazioni schiarenti. Di seguito sono riportate le immagini di un
Grigio Petto-nero Petto-arancio (notare il forte arancio nella zona del
petto e della coda) e di un Isabella Split per Petto-nero Petto-arancio.
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Spero di essere stato d’aiuto a tutti coloro che intendono
avventurarsi in questo difficile, ma assolutamente appassionante
cammino tra le mutazioni ed auguro a tutti voi una “buona
selezione”.